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Romeo Castellucci
Dirige dal 1981 a Cesena, con Chiara Guidi e Claudia Castellucci, il gruppo teatrale che ha voluto assumere il nome Socìetas Raffaello Sanzio in onore del grande maestro della visione. Raffaello è il pittore rinascimentale che unisce alla perfezione della forma l’inquietudine di un mondo che sta rapidamente perdendo i propri punti di riferimento. L’orientamento generale che attraversa l’intera opera della Socìetas Raffaello Sanzio, pur nelle singole differenze, è la concezione di un teatro inteso come arte che raccoglie tutte le arti, dove la rappresentazione è completamente aperta verso tutti i sensi della percezione, come in un sistema di forze. La ricerca artistica della compagnia si è sviluppata attraverso un articolato percorso evolutivo, la cui tappa ultima è stata il ciclo della
Tragedia Endogonidia, un sistema aperto di rappresentazione che, come un organismo, si è trasformato nel tempo e nel giro geografico che ha compiuto. Romeo Castellucci ha diretto nel 2005 la 37° Edizione della Biennale Teatro di Venezia, intitolata
Pompei. Il romanzo delle cenere.
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Director of the theater group Socìetas Raffaello Sanzio, based in Cesena, established in 1981. In the 26 years since the group has staged some of the most radical and controversial performances of the turn of this century among them: “Amleto”, “Giulio Cesare”, “Oresteia” and “Genesi”. Having come to the theater after completing the Academy of Fine Arts, his work is firmly rooted in the visual arts. Over the last couple of years he has engaged in rumination on tragedy called the “Tragedia Endogonidia”, an eleven-part construction with numerous outgrowths that form a constantly mutating structure of performance. He was awarded the Ubu prize for resistance and other prices and was selected as the associated artist of the Avignon Festival in 2002. He was named the festival director for the theater arts division of the 2005 Venice Biennale.