sabato 24 aprile h 23.00

La Ribot (E/CH)
Mariachi 17

prima italiana

film creato per la pièce coreografica Llámame Mariachi

realizzazione, coreografia e scenografia La Ribot
camerawomen Marie-Caroline Hominal, Delphine Rosay, La Ribot
direttore della fotografia Daniel Demont
musica originale atom™
supervisione musicale e mix audio Clive Jenkins
fotografie dei cantieri in Spagna Miguel de Guzmán
girato a Salle Santa Caecilia, La Comédie de Genève

produzione La Ribot – Genève
coproduzione La Comédie de Genève - Centre dramatique, La Bâtie - Festival de Genève, Festival d’Automne à Paris, Les Spectacles vivants - Centre Pompidou, Fundação Caixa Geral de Depósitos – Culturgest Lisbona, Réseau Open Latitudes
col sostegno di la Ville de Genève, la République e il cantone di Genève, Pro Helvetia - Fondation suisse pour la culture, Pour-cent culturel Migros, Corodis, Loterie Romande, Fondation Leenaards, Fondation Ernst Göhner
e la collaborazione di Fresnoy, Studio national des arts contemporains


Nel suo ultimo film Mariachi 17, La Ribot malmena la rappresentazione del movimento sviluppando un personale sistema visuale e performativo. Coreografia, film, scena e movimento sono elementi indissociabili, incastrati tra loro sino alla vertigine. In un unico lungo piano sequenza tutto viene in-quadrato e de-quadrato. Il corpo aggredisce la narrativa del cinema mostrando una propria logica, anzi una illogicità che paradossalmente produce una composizione consistente, implacabile e urgente. Spostando lo sguardo dello spettatore alla pancia e alla mano, la calligrafia del corpo di La Ribot modifica l'idea di gravità abitualmente associata alla costruzione dello spazio. Nel disorientamento, la percezione cambia incessantemente e il senso si costruisce sotto i nostri occhi: una percezione alterata dello spazio per una nuova comprensione. Le tre interpreti, Marie-Caroline Hominal, Delphine Rosay, La Ribot, esploratrici di un corpo senza costrizioni, filmano la danza dal punto di vista del corpo offrendo una nuova prospettiva dello spazio.

La Ribot, danzatrice, coreografa e artista visiva ha contribuito allo sviluppo della nuova danza in Spagna negli anni '80. Installatasi prima a Londra e poi a Ginevra, dal 1991 ad oggi l'artista madrilena ha creato opere sceniche incentrate sul movimento, tra spettacolo, performance e video. Humor e eccentricità caratterizzano le sue proposte, che coprono un ampio spettro artistico e mettono in questione l'economia dello spettacolo, il mercato dell'arte, il ruolo dell'artista o l'attualità. Il lavoro di La Ribot, ponendosi alla confluenza delle arti dal vivo, della performance e delle arti plastiche, interroga i limiti temporali, spaziali e concettuali della danza e dell'immagine. Tra le sue creazioni si va dalla serie pluriennale di brevi azioni per Distinguished Project, riunite infine nella meta-performance Panoramix alla Tate Modern di Londra, sino alle durational performance come Laughing Hole, o le creazioni di massa come 40 espontáneos. Nel 2008 crea Gustavia in collaborazione con la coreografa francese Mathilde Monnier e nel 2009 debutta Llámame mariachi. E' a partire da questa pìece coreografica che La Ribot crea il film Mariachi 17 come parte integrante del lavoro scenico, affinando la sua esperienza di video-maker già testata con i video Despliegue (2001), Travelling (2003) e Cuarto de Oro (2008).

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